ROMA – E’ stata convocata un’assemblea immediata, i giornalisti di Rai Sport sono pronti a scendere in sciopero: questa indiscrezione è stata rivelata da Fulvio Bianchi nella sua rubrica “Spy Calcio” su le pagine de “La Repubblica”. Riportiamo il suo articolo.
“Il direttore Lorenza Lei, infatti, ha deciso che in futuro lo sport, ad eccezione della Nazionale di calcio e della Formula 1, non andrà più sui canali tradizionali come Rai 1 o Rai 2 ma sul canale tematico Rai Sport 1, digitale terrestre “free”.
Questo vuole dire penalizzare fortemente trasmissioni come Dribbling, Stadio Sprint, Novantesimo Minuto e la Domenica Sportiva che, fra sabato e domenica, andavano in onda su Rai 2. “Quelli che il calcio e…”, sempre Rai 2, invece sarà chiusa dalla prossima stagione: la formula ormai è superata, finché c’era Simona Ventura faceva ancora ascolti sopra la media della Rete, ma adesso con Victoria Cabello è crollata.
I giornalisti di Rai Sport sono sul piede di guerra perché Rai Sport 1 garantisce ascolti nettamente inferiori a Rai 1 o Rai 2: il canale tematico, sul quale il direttore Eugenio De Paoli crede e ha sempre creduto, va bene come secondo canale sportivo (e ha fatto buoni numeri con il volley, il trofeo Viareggio e altre discipline), ma i veri ascolti si fanno sulle reti più forti. Così si relega lo sport in secondo piano: sempre che la Rai riesca a salvare trasmissioni come la Domenica Sportiva e Novantesimo (appena aperta l’asta della Lega di A)…
Da parte del cda Rai ci sono stati tagli consistenti che hanno penalizzato soprattutto lo sport, e non certo “Ballando sotto le stelle”. La prima tv a Londra sarà Sky, non è detto che la Rai riesca a salvare la Coppa Italia (interessa anche a Mediaset e Sky), mentre dal prossimo anno è sicuro che la Rai non avrà più nemmeno la Champions League (se la spartiranno Sky e Mediaset). Non sono in molti a pagare il canone, è vero, ma la Rai dovrebbe anche ricordarsi di essere (anche) un servizio pubblico: i gol si potranno vedere solo a pagamento?”.
