Mondiali 2018, Tabarez ridotto su una sedia a rotelle: "Ma non mollo e continuo ad allenare"
MOSCA – La “garra”, traducibile in italiano come grinta, uruguaiana ha il suo massimo esponente in Tabarez. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Il tecnico dell’Uruguay sta lottando contro la sindrome di Guillain-Barré e nonostante sia ridotto su una sedia a rotelle ha deciso di non mollare e di continuare lo stesso ad allenare l’Uruguay per portarlo alla gloria nel corso dei Mondiali di Russia 2018. Tabarez è anche l’allenatore più vecchio del Mondiale con i suoi 71 anni. Un esempio da seguire per i suoi calciatori.
Come scrive Alec Cordolcini per “il Giornale”, dal 2016 infatti la sua lotta quotidiana, ancora prima che contro gli avversari della Celeste, avviene contro la sindrome di Guillain-Barré, una rara patologia che colpisce il sistema nervoso periferico, con serie conseguenze sul sistema motorio.
Una neuropatia cronica che ha costretto il tecnico a seguire la squadra avvalendosi in un primo tempo di stampelle, quindi utilizzando una carrozzina elettrica. «A volte sto meglio, a volte peggio», ha dichiarato alla stampa locale.
«Di una cosa però sono assolutamente convinto: continuerò ad allenare fino a quando le mie forze me lo consentiranno».CLICCA QUI per il tabellone completo dei Mondiali.
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