LONDRA – Due sconfitte e una speranza rimandata a Wimbledon: salutano i Championships Simone Bolelli e Roberta Vinci, mentre Francesca Schiavone si complica la vita contro la talentuosa ma incostante austriaca Tamira Paszek. In vantaggio 6-3 4-3 e servizio, la milanese si fa sfuggire il secondo set (6-4), si ritrova sotto di un break nel terzo, ma lo recupera appena prima dell’interruzione per la pioggia. Domani inizierà a servire sotto 6-3 4-6 2-3. Finisce invece, come era purtroppo prevedibile, l’avventura della Vinci, battuta 6-3 6-3 dalla ceca Petra Kvitova, testa di serie numero 8 del tabellone, semifinalista qui l’anno scorso. La tarantina ha fatto il possibile, ma ha pagato la troppa differenza fisica, di centimetri e potenza, con la ventunenne di Bilovec. “Sapevo che sarebbe stato un match difficile – ha detto Roberta -. Purtroppo lei ha giocato davvero bene, ha colpi pesanti. Penso che farà tanta strada”. C’era qualche legittima speranza che Bolelli potesse ripetersi contro Richard Gasquet dopo aver nettamente sconfitto Stanislas Wawrinka. Ma contro il francese manca il successo che l’avrebbe trasformato nell’unico lucky loser a raggiungere gli ottavi di uno Slam insieme a Dick Norman, che ci riuscì proprio a Wimbledon nel 1995. Invece il bolognese appare da subito spento, poco reattivo, incapace di dominare gli scambi. Nella parte centrale del match cede il servizio per quattro volte di fila e finisce così per arrendersi in tre set (6-3 6-2 6-4). “Forse ero un po’ spento, demotivato – ha ammesso Simone -. Ma quando sei costretto a rincorrere fin dai primi game non è facile psicologicamente”. Tra i big, spicca l’impresa di Feliciano Lopez, che sfodera una prestazione ai limiti della perfezione ed elimina senza sbavature (7-6 7-6 6-4) il tre volte finalista di Wimbledon Andy Roddick. Il mancino spagnolo, che qui ha raggiunto i suoi unici quarti finale nei tornei dello Slam (nel 2005 e nel 2008), ha dominato i primi due tiebreak per 7-2 e chiuso con un record impressionante di 57 colpi vincenti e soli 7 errori gratuiti. Ma gli occhi del pubblico inglese erano tutti rivolti alla giovane promessa Laura Robson, che ha avuto l’onore del campo numero 1 per il suo match contro Maria Sharapova. Un break conquistato in avvio ha incrementato le speranze dei tifosi, ma alla lunga la maggiore esperienza della siberiana, comunque tutt’altro che impeccabile, ha avuto la meglio. Il maltempo ha interrotto anche il match di Rafa Nadal. Il numero uno del mondo, impegnato contro Gilles Muller, lussemburghese da cui aveva perso a Wimbledon nel 2005, ha sofferto nel primo set, vinto al tiebreak solo per 8 punti a 6. .
