Totocalcio: 13 negato; coni,in tutti giudizi mai soccombenti

BARI – ''Tutti i giudizi intentati in questi anni dal sig.Martino Scialpi nei confronti del Coni sono stati rigettati e l'ente non è mai stato soccombente; la perizia del 2004 a cui si fa riferimento è stata resa in un giudizio penale ove il Coni non era parte e, in ogni caso, il giudice delle indagini preliminari non ha dichiarato la falsità di alcun documento; nel giudizio civile pendente presso il Tribunale Civile di Roma nessun documento 'sospetto' o 'nuovo' è stato prodotto''. Lo fa sapere con una nota il Coni in relazione alla vicenda giudiziaria del tarantino Martino Scialpi, che il primo novembre 1981 sbancò il Totocalcio con un '13' da poco più di un miliardo di lire ma non e' mai riuscito ad incassare la vincita. Il Coni rileva che ''a pochi giorni dall'udienza fissata dal Giudice assegnatario del fascicolo presso il Tribunale Civile appare evidente che il sig.Martino Scialpi abbia interesse ad avvalorare'' le proprie tesi difensive. ''Si sottolinea che il Coni – e' detto ancora nella nota – ha l'obbligo di operare nel rispetto delle normative vigenti (anche all'epoca dei fatti – 1981-) e di non assecondare richieste infondate, le quali hanno già avuto un esaustivo esame da parte delle varie Autorità Giudiziarie che in varie sedi in questi ultimi trenta anni si sono occupate della vicenda''. ''A titolo esemplificativo – si conclude nella nota – si sono svolti cinque giudizi civili in diversi gradi, compresa la Corte di Cassazione e quattro procedimenti penali aventi ad oggetto ipotesi di reati dei quali Scialpi potesse avvalersi in sede civile; tutti definiti con pronunce che hanno confermato la correttezza dell'operato del Coni. Per tali ragioni il Coni ha dato mandato ai propri legali e si riserva ogni azione a propria tutela anche nei confronti di chi propala notizie non corrispondenti al vero''.

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