Parigi – Una strepitosa volata di Mark Cavendish ha regalato oggi a questo Tour de France il suo finale piu' bello fino ad ora. Questa volta il britannico, che mette il suo sigillo n. 1 sulla Grande Boucle 2011, il 16mo della sua carriera, ha fatto tutto da solo. Un numero eccezionale, da grande campione, in una tappa nervosa, la quinta, nella giornata delle cadute e dello scenografico arrivo sul maestoso Cap Frehel, in Bretagna. Il corridore della HTC e' andato a conquistarsi la vittoria a modo suo. Il britannico, che non ha potuto approfittare del treno dei compagni, non si e' perso d'animo e negli ultimi 50 metri ha tirato fuori la grinta, ha messo il turbo ed e' andato a vincere. Da solo. Un vero sprint da protagonista. Come nel 2008 e nel 2010, il ragazzo dell'isola di Man ha aspettato la 5/a tappa prima di poter levare le braccia sul traguardo e lanciare il suo urlo vittorioso: ''forse ho bisogno di ambientarmi, ma una volta che trovo i miei punti di riferimento…'', scherza alla televisione francese. Dietro di lui, il belga Philippe Gilbert, che gia' assaporava la vittoria, ed il campione di Spagna Jose' Joaquin Rojas, che poi abbozza una polemica con Alessandro Petacchi. Per il norvegese Thor Hushovd prosegue l'avventura in maglia gialla, che conserva per un soffio, sempre ad un secondo sull'australiano Cadel Evans. Tante le cadute sulle strade strette, sinuose e battute dal vento della Bretagna. Momenti di paura e di stizza anche per Alberto Contador, finito sull'asfalto a due riprese e che lancia via la bici sul bordo strada. Con la maglia strappata, a -80, lo spagnolo pero' alza il pollice alle telecamere e insegue il gruppo. ''Passero' una nottataccia'', ha poi commentato in tv. La tappa di oggi e' stata un calvario per Tom Boonen, rimasto a lungo a terra con la spalla dolorante ed un taglio alla gamba. Il corridore della Quick Step, 30 anni, ha poi trovato il coraggio di risalire in bici e, assistito solo dal compagno Engels, di tagliare il traguardo nei tempi consentiti, con piu' di 10 min di ritardo sul leader. A fare le spese di queste cadute piu' di tutti pero' oggi e' stato lo sloveno Janez Brajkovic, scivolato a -92 km e vistosamente ferito alla testa. Il corridore della RadioShack e' stato portato via in ambulanza ed il suo Tour e' finito cosi'. La tappa stile montagne russe, 158 km da Carhaix al Cap Frehel, ha dato spunti ambiziosi a molti sin dai primi chilometri. In testa per oltre meta' gara ci sono stati quattro uomini: Gutierrez (Movistar), Valentin (Cofidis), Turgot (Europcar) e Delaplace (Saur), raggiunti a 46 km dall'arrivo. In vista del finale, c'e' da segnalare il tentativo di due attaccanti Voeckler e Roy. E' allora lo sprint nello sprint. Esce prima Boasson Hagen, che parte lunghissimo, poi ci prova Hushovd, poi e' il turno di Gilbert. E' troppo tardi per Petacchi. E poi, in barba a tutti, la spunta l'enfant terrible dello sprint. Domani si correra' la sesta tappa, 226,5 km tra Dinan e Lisieux, sfiorando il Mont Saint-Michel. .