PARIGI, 1 LUG – Pesa come una cappa di piombo sul Tour de France il surreale caso di Alberto Contador – dopato o no? – con il verdetto del Tribunale arbitrale dello sport che resta in sospeso fino a meta' agosto, a corsa ormai finita. Ci sara' il rischio allora di dover rimescolare la classifica del Tour, ma anche quella dell'ultimo Giro. I tifosi francesi pero' hanno gia' scelto il loro idolo, fischiando ieri, dalle scalinate dello stadio di Le-Puy-du-Fou, lo spagnolo gia' vincitore (ancora solo in teoria) del Tour 2010 e dato favorito per questo, e applaudendo invece abbondantemente il suo rivale, il biondo lussemburghese Andy Schleck, secondo l'anno scorso staccato da soli 39 secondi. L'immagine di Contador, 28 anni, paga la lentezza sconcertante della giustizia, dopo i controlli positivi all'antidoping nel luglio 2010. Lo ha difeso oggi lo sfidante, Andy Schleck, parlando alla stampa: ''I fischi non sono stati una cosa carina, ne' per lui ne' per la sua squadra''. Se il Tas si fa aspettare, l'Unione ciclistica internazionale ribadisce che Contador ha tutto il diritto di correre. L'atmosfera pesante pero' resta. La sua presenza imbarazza la direzione del Tour e ''infastidisce'' la ministra francese dello Sport, Chantal Jouanno, che a Le Monde dice che ''il Tour non avrebbe dovuto avere questa spada di Damocle addosso''. Un'ombra amara cala dunque sulla corsa che dovrebbe essere prima di tutto una festa al via domani, senza la tradizionale cronometro, da Passage du Gois, in Vandea, per 191 km seguendo l'Atlantico su un tratto, fino al Mont des Alouettes, con l'arrivo dopo una salita di 2.200 m (a 4,7%). Ed un'ombra cala anche sul duello annunciato tra Contador e Schleck: la rivincita del lussemburghese, scrive oggi L'Equipe, risulta ''snaturata'' prima ancora di iniziare. Facciamo finta di sognare, sembra concludere il giornale sportivo. Contador, 28 anni, scalatore instancabile, forte di 55 vittorie, puo' contare su un palmares invidiabile (3 Tour, 2 Giri, 1 Vuelta) che, nonostante tutto, fa di lui un campione. E' stato imbattibile sulle salite del Giro, ora si pone la questione del suo recupero. Schleck, 26 anni, conta 10 vittorie all'attivo, ancora nessuna in questa stagione, quando Contador ne ha collezionate gia' nove. Punta sulla sua crescita fisica e morale, e perche' no, anche sulla simpatia del pubblico: ''Il pubblico dalla propria parte e' motivante – ha detto – mi piace molto, ne ho bisogno''. L'anno scorso i due rivali hanno dato spettacolo pedalando l'uno vicino all'altro, staccando il resto del plotone sin dai primi colli. Tutti si aspettano il replay. Ad aspirare al podio dietro i due favoriti sono in tanti ed e' qui che si gioca la vera suspense di questo Tour: Ivan Basso in prima linea dovra' competere con l'australiano Cadel Evans, campione del mondo nel 2009, con lo spagnolo Samuel Sanchez, l'olandese Robert Gesink, rivelazione della scorsa edizione, il belga Jurgen van den Broeck (5/o nel 2010) ed il kazako Alexandre Vinokourov. .