PARIGI, 30 GIU – Il clima diventa subito infuocato per Alberto Contador, oggi fischiato durante la cerimonia di presentazione delle squadre in Vandea, da dove sabato prendera' il via la 98/a edizione del Tour de France con i suoi 3.430 km di percorso su 21 giorni, i suoi 4 arrivi in salita, con la scalata al mitico Galibier, i suoi 12 milioni di spettatori attesi lungo le strade. Mentre la grande festa per la corsa ciclistica si prepara, pesa ancora sullo spagnolo, che da quattro anni non perde una grande corsa a tappe e ha gia' vinto tre volte anche la Grande Boucle, il dubbio del doping proprio sul successo dell'anno scorso agli Champs-Elysees. E oggi Contador e' stato anche fischiato dalle settemila persone presenti nel teatro gallo-romano di Le-Puy-du-Fou, in Vandea, durante la cerimonia di presentazione delle squadre. Il corridore spagnolo, 28 anni, insegue la doppietta Giro-Tour che l'ultimo a portare a casa fu Marco Pantani, nel 1998, e ha tutti i buoni motivi per crederci: questo Tour sembra essere tagliato su misura per lui, di sicuro il miglior scalatore in pista ed il piu' resistente nelle crono. Ma la sua presenza, con una nuova vittoria annunciata ed il rischio di sospensione, fa polemica e imbarazza la direzione della corsa. ''Il Tour meritava piu' rispetto. E' da ottobre – ha affermato il direttore Christian Prudhomme – che chiediamo al Tribunale dello sport una risposta sul caso Contador, prima dell'inizio del Tour. C'e' uno scarto senza senso tra il tempo dei media, quello dello sport e quello della giustizia sportiva''. Perche' dovremmo credere nella tua innocenza? Contador (Saxo Bank) si e' visto rivolgere la domanda oggi in conferenza stampa: ''Sono stato sempre contro il doping. Per me, tollerenza zero'', ha risposto lo spagnolo, che dice di volersi concentrare solo sulla corsa. ''Il Giro e' stato duro, difficile, mi chiedo se ho recuperato''. Per molti osservatori transalpini, la vera sorpresa di questa edizione sara' il nome del ciclista che arrivera' terzo. A tallonare Contador, sara' ancora il lussemburghese Andy Schleck (Leopard), 26 anni, che ritiene di essere cresciuto: ''Sono piu' forte nella testa. Ho davvero un anno di piu', spero che sara' un vantaggio''. Ma ognuno ha il suo sogno da rincorrere sulle vie del Tour. Vinokourov (Astana) punta al giallo per la sua ultima competizione. Sfortunato l'anno scorso, Evans (Bmc) era di risalire sul podio. Cavendish (Htc) cerchera' di collezionare tappe. RadioShack si lancia nel dopo-Armstrong. La Francia punta tutto sul suo campione Chavanel (Quick Step). Anche l'Italia ha le sue carte da giocare: Ivan Basso, ma anche Petacchi e Cunego, Malori, Oss e Marcato. Quest'anno il Tour cambia tutto. Niente crono o prologo tradizionale in apertura. Una sola la cronometro, a Grenoble, alla vigilia dell'arrivo. Il percorso varia con arrivi in pianura per sprinter, a Redon, lunedi', e salite morbide come sul Mont des Alouettes, sabato. Le montagne vere arrivano solo alla nona tappa (Super-Besse). Due giorni per attraversare il Massiccio Centrale, prima di raggiungere le vette vere il 14 luglio con l'inedito Horquette d'Anciza, il classico Tourmalet e Luz-Ardiden. Tre giorni invece sulle Alpi e una tappa italiana, a Pinerolo nell'attesa di salire in 109 km il mitico Galibier, che il plotone del Tour scalo' per la prima volta 100 anni fa. Omaggio al gigante e a Henri Desgranges, fondatore della Grande Boucle, nel 1903, che li' ha la sua statua. .