Ancora violenza nel calcio africano, sconvolto due mesi fa dall’attentato terroristico contro il Togo prima della coppa continentale.
Stavolta però si tratta di ‘guerrà tra tifosi. Le notizie, di stampa e ufficiose, parlano di tre morti, di una trentina di feriti, di due giocatori e 142 tifosi arrestati.
Il bilancio dell’ incontro di calcio, giovedì sera, tra l’Esperance Sportif di Tunisi e il Club Sportif di Hammam Lif, giocato nello stadio di El Menzah, a Tunisi, pare purtroppo confermare quello che, da molte parti, viene sempre più sottolineato come fenomeno dilagante anche nel calcio africano: la violenza attorno al calcio o negli stadi.
E in quello di El Menzah in particolare, sede dell’ Espèrance, che già era stata ‘graziatà dalla Lega nazionale professionisti per un uso sconsiderato di fumogeni da parte dei suoi supporter: condanna, con la condizionale, ad un match a porte chiuse.
Sanzione che, dopo quanto accaduto giovedì sera, verrà applicata con indubbie aggravanti e c’è chi preconizza la condanna a tre incontri a porte chiuse.
Perchè, stando anche a dichiarazioni di alcuni degli spettatori, il lancio di fumogeni, le aggressioni e i tentativi di invasione del campo, sarebbero da addebitare proprio ai supporter della formazione ospitante.
Tanto che il primo vicepresidente dell’ Esperance, Badine Tlemami, dichiara alla stampa, a nome del comitato direttivo, che «noi siamo dispiaciuti e condanniamo» l’atteggiamento dei tifosi esperantisti.
Atteggiamento assolutamente antisportivo così come quello, viene fatto rilevare da più parti, anche di alcuni giocatori, che con i loro comportamenti sul terreno di gioco contribuiscono a far crescere la tensione sugli spalti.
Ed è forse anche per questa forma di «incitamento» alla violenza che, secondo quanto riporta il giornale francofono di Tunisi Le Quotidien, due dell’ Espèrance sarebbero finiti in manette.
Un malessere generale, notano i giornali, e quanto accaduto a El Menzah, scrive ancora Le Quotidien, testimonia, ancora una volta, «l’estrema leggerezza con la quale il football viene gestito» in Tunisia.
Per la cronaca l’incontro (sospeso tra l’ altro per un quarto d’ora per un’ interruzione della corrente elettrica all’impianto di illuminazione artificiale) si è concluso in parità : 3 a 3.
