Udinese e il modello Pozzo: da Balbo a Sanchez, quanti affari

UDINE, 12 LUG – Da quasi vent'anni la gestione dell'Udinese targata 'Pozzo' viene definita un modello ispiratore: la societa' bianconera infatti investe sui giovani, che a volte vengono acquistati anche a parametro zero; poi, dopo averli 'svezzati', gli stessi giocatori vengono rivenduti a dieci, anche cento volte piu' del loro valore iniziale. Con tanta soddisfazione del cassiere e un po' meno dei tifosi che pero' hanno imparato la 'lezione' e negli anni hanno mantenuta inalterata la fiducia nel 'patron'. Inler, Zapata e Sanchez (per la cui partenza si allungano un po' i tempi mancando ancora l'ufficialita') sono solo gli ultimi esempi dell'oculata e remunerativa politica del club.

Le fortune dell'Udinese targata Pozzo sono iniziate nel 1993 quando in un colpo solo furono ceduti Abel Balbo alla Roma, Francesco Dell'Anno all'Inter e Nestor Sensini al Parma: nelle casse bianconere arrivarono oltre 35 miliardi di vecchie lire. Tutti e tre i giocatori erano costati poco meno di 2 miliardi.

La triplice cessione indeboli' la squadra che poi retrocedette in B dove rimase un anno soltanto (1994-95). Poi, dall'anno seguente ad oggi, l'Udinese e' sempre rimasta in serie A e gli affari si sono moltiplicati partendo da Oliver Bierhoff, pagato 2 miliardi all'Ascoli e ceduto per 27 al Milan nel 1998. Per non parlare di Thomas Helveg, giunto a Udine nel 1994 per 500 mila lire e pure lui approdato al Milan nel 1998 per 17 miliardi.

Ma l'affare piu' colossale della premiata ditta Giampaolo & Gino Pozzo si chiama Marcio Amoroso. Il brasiliano venne a Udine nel 1996 per 3 miliardi. Tre anni dopo fu ceduto al Parma per 64 miliardi, piu' Stefano Fiore che, due anni dopo, venne ceduto alla Lazio per 55 miliardi e Giampiero Pinzi quale contropartita tecnica: come dire che per Amoroso l'Udinese ha incassato oltre 100 miliardi di vecchie lire! Sempre alla Lazio nel 2001 e' stato ceduto Giuliano Giannichedda, acquistato a zero lire e venduto per 20 miliardi.

Ci sarebbero altri colpi importanti da sottolineare, vedi David Pizarro ceduto all'Inter nel 2005 per 12 milioni di euro piu' la meta' del cartellino di Goran Pandev; Marek Jankulowski passato al Milan nello stesso anno per 9 milioni di euro; Sulley Muntari al Portmouth due anni dopo per 12 milioni; Vincenzo Iaquinta alla Juve per 11 milioni. Pizarro, Jankulowski, Muntari e Iquinta erano costati complessivamente 5 milioni. Due anni fa Fabio Quagliarella e' stato ceduto al Napoli per 18 milioni dopo essere stato riscattato dalla Sampdoria per 7 milioni.

Infine l'estate 2011. In un solo colpo con le cessioni di Inler, Zapata e Sanchez l'Udinese avra' a disposizione un tesoretto di quasi 70 milioni. Tutti e tre erano costati poco meno di 3 milioni. Business is business. Udinese docet.

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