UDINE – Uno splendido, sofferto, meritatissimo quarto posto. Il giorno dopo la serata magica che ha consentito all'Udinese di ritornare in Champions a distanza di sei anni, Gianpaolo Pozzo ammette che la chiave di volta della stagione si e' avuta a Napoli. ''Quella sera – ha raccontato oggi il patron bianconero – abbiamo affrontato al San Paolo i partenopei in formazione largamente rimaneggiata. Eravamo in un momento difficile, non solo c'erano assenti ma si era riempita anche l'infermeria. Dopo quella limpida vittoria mi son detto 'ci siamo', anche se le sofferenze sono proseguite sino alla fine, sino all'ultimo minuto della sfida con il Milan''. Per quanto riguarda il campionato, Pozzo ha sottolineato che il massimo torneo ''e' sinonimo di difficolta' e aver superato quindici formazioni e' motivo di grande soddisfazione da parte di tutti noi. Nella Liga e' diverso, ci sono due squadre che lottano per il titolo, la terza solitamente ha 20 punti di distacco. E possiamo ancora migliorare la competitivita', l'interesse della serie A – ha precisato – grazie a una piu' equa distribuzione dei proventi televisivi''. Poi Pozzo si e' soffermato sull'artefice del riscatto del calcio bianconero, Francesco Guidolin. ''Quando la scorsa estate ci siamo affidati a lui – ha rivelato – siamo andati sul sicuro, sapevamo come lavora, la scelta e' stata quella giusta per guidare una squadra forte. Anche un anno fa non avevo dubbi quella qualita' dei giocatori tanto che dissi che renderla piu' forte era impossibile, eppure abbiamo rischiato la retrocessione. Bene, Guidolin ha rigenerato l'Udinese, l'ha riportata in alto e ha offerto il calcio piu' bello, quello che richiama la gente allo stadio''. Eppure l'Udinese era partita male, per quattro turni era rimasta al palo, alla sesta giornata era ancora in ultima posizione. Perche'? Gianpaolo Pozzo ha pronta la risposta: ''La preparazione estiva ha risentito di numerose assenze, mi riferisco a quei giocatori che hanno partecipato ai Mondiali e che sono rientrati poche settimane prima dell' inizio del campionato; quindi il tecnico ha dovuto da subito cercare di risolvere alcuni problemi, piano piano – ha notato – c'e' riuscito splendidamente''. Ora il pensiero e' gia' rivolto ai Preliminari di Champions, dove per l'Udinese si profila una gara di 180' contro un avversario forte, senza contare che i suoi sudamericani rientreranno in ritardo per la Coppa America. ''Sappiamo che non sara' facile – ha ammesso il patron – qualificarci per la fase a gironi. Sappiamo che affronteremo una squadra di qualita', ma anche noi siamo forti e non tremiamo, senza contare che sappiamo farci rispettare da chiunque. E' vero che la Coppa America rappresenta un problema, ma credo che tale problema lo avranno anche i nostri avversari''. Quanto al mercato, infine, Pozzo tranquillizza Guidolin e i tifosi: l'Udinese nelle intenzioni del patron non verra' indebolita, tanto che e' gia' stato allestito il cantiere per renderla ancora piu' forte, con o senza Sanchez. ''Io faro' il possibile – ha promesso – per trattenere tutti, se qualcuno alla fine dovesse andarsene, perche' l'ultima parola spetta al giocatore, avrei pronti altri progetti tecnici. Sanchez? Il mio consiglio e' che farebbe bene a rimanere ancora per un anno, avrebbe la possibilita' di diventare ancora piu' forte. Per fortuna sua e nostra, lui nell'Udinese si trova bene, si diverte, ha trovato il suo habitat ideale, ecco perche' alla fine potrebbe rimanere''. ''Comunque – ha concluso – le eventuali cessioni sarebbero al massimo due''. .