UDINE, 14 GIU – Alexis Sanchez e' il tormentone dell'estate. Tutti lo vorrebbero, ma pochi sembrano in grado di soddisfare le richieste di Giampaolo Pozzo, da vent'anni al timone dell'Udinese.
Dall'atteso ''summit'' con gli emissari del Manchester City non e' uscita (ancora) l'attesa fumata bianca. L'Udinese, rappresentata da Gino Pozzo, figlio del 'patron', e' sempre ferma sulle posizioni di un paio di settimane fa: per Nino Maravilla vuole 40 milioni di euro.
L'eventuale sacrificio dell'attaccante, soprattutto nell'anno della Champions, dovra' necessariamente significare un affare, per questo motivo la societa' bianconera non indietreggia di un metro. Il Manchester City e' disposto a pagare 28 milioni piu' il prestito con diritto di riscatto di Vladimir Weiss, 21 anni, centrocampista esterno destro slovacco, reduce dall'esperienza con i Ranger e titolare della nazionale under 21 della Slovacchia. Niente da fare, vuoi perche' Weiss interessa relativamente all'Udinese, vuoi perche' il contante dovrebbe arrivare ad almeno 33 milioni.
E allora? I Pozzo non si scompongono, con il Manchester la trattativa prosegue (anche perche' Sanchez, tramite il suo procuratore Fernando Felicevich ha raggiunto l'accordo economico per cinque anni con garantiti 3,5 milioni piu' bonus), del resto l'Udinese per almeno altre tre settimane e' disposta a tenere sul mercato il suo giocatore piu' importante. E in questo periodo tutto puo' succedere, i Pozzo probabilmente si aspettano che altri club tornino alla carica per il cileno, il Barcellona, la Juventus. Soprattutto l'Inter anche se la contropartita tecnica che la societa' nerazzurra era disposta a garantire, Mariga e Pandev, non interessa il club friulano.