Per essere stato colpito, a 67 anni, da demenza senile, un ex giocatore di football americano ha fatto causa alla Lega che organizza il campionato (National Football League), sostenendo che il suo cattivo stato di salute è legato ai traumi subiti durante la sua attività agonistica.
I legali di Ralph Wenzel, 67 anni, che giocò dal 1966 al 1973 nel campionato professionistico di Football Nfl, sono convinti che le sue ragioni possano essere riconosciute legittime. Se così fosse, Wenzel potrebbe diventare un caso giudiziario ‘pilota’ del valore di un milione di dollari, a quanto riferisce il New York Times.
Secondo il New York Times, qualora il giocatore dovesse vincere la causa, il suo caso potrebbe aprire la via ad una serie di richieste di risarcimenti analoghi, per un ammontare complessivo di almeno 100 milioni di dollari. Il quotidiano scrive che la Nfl sta prendendo seriamente in considerazione il caso Wenzel, e le possibili conseguenze che potrebbe avere sul piano della tenuta economica dell’intera Lega.
I legali di Wenzel, che fanno capo all’avvocato Ronald G. Feenberg, si dicono pronti a sostenere e a dimostrare la tesi che malattie come la demenza senile possono essere direttamente collegate ai traumi subiti da un giocatore di football nel corso della sua attività agonistica.
Gli effetti di quei traumi si manifestano magari 40 anni dopo, ma i legali sostengono di essere in grado di produrre documentazione medica inoppugnabile in tal senso. Se passa la tesi dei legali di Wenzel, l’Nfl dovrà rivedere tutti i suoi contratti di assicurazione.
