Nello slalom speciale di domani Bode Miller tenterĂ di battere un nuovo record: dovesse salire sul podio, sarebbe l’unico atleta ad aver conquistato medaglie olimpiche in tutte le discipline dello sci alpino.
A 32 anni – tre titoli mondiali, 32 vittorie in Coppa del mondo, due coppe conquistate – Bode Miller non ha piĂ¹ niente da dimostrare.
Ma in questa sua ultima olimpiade ha una opportunitĂ straordinaria. Negli Usa lo sci alpino è sport di seconda fila, conta solo se sei un gran personaggio e soprattutto conta solo quello che fai alle Olimpiadi. Ebbene, a Vancouver Bode ha giĂ oscurato l’amica Lindsey Vonn vincendo tre medaglie in quattro gare: oro in supercombinata, argento in supergigante e bronzo in discesa.
E’ uscito in gigante ma in questa disciplina, come anche in supercombinata, aveva vinto l’argento alle Olimpiadi americane di Salt Lake City, nel 2002.
Nel suo palmare manca ancora una medaglia in slalom speciale. E sarebbe record. Ma proprio lo speciale è diventato per Miller disciplina ostica da quando si è trasformato in eccelso velocista. In Coppa del mondo ne ha vinti cinque, ultima volta nel dicembre 2004 al Sestriere.
Sul podio l’ultima volta è salito a Levi due stagioni fa: secondo posto. Per il resto – per la sua sciata velocissima ma scomposta, sempre al limite – ha collezionato negli ultimi anni soprattutto inforcate e uscite di scena premature.
Negli ultimi cinque anni, su 49 slalom speciali disputati è uscito ben 35 volte. Molto meglio gli è andata negli slalom di supercombinata, che sono perĂ² di una sola manche.
Ma questa Olimpiade è per Bode una occasione unica. E dunque si puĂ² star certi che ci proverĂ con tutte le sue forze. Lo slalom di sabato sarĂ un grande spettacolo anche per questo.
