LISBONA, 21 GIU – Cade definitivamente la pista italiana – e l'Inter rimane a bocca asciutta – anche per l'allenatore dell'anno in Europa: il 'nuovo Pep Guardiola', Andre' Villas-Boas, 33 anni, ha annunciato oggi al Fc Porto la rescissione del contratto con i 'Dragoes' e il pagamento della penale di 15 milioni di euro che ora gli consente di scegliersi liberamente un nuovo club. Ancora non ci sono annunci ufficiali. Il Chelsea si dice fiducioso ''di annunciare il nuovo allenatore nei prossimi giorni'' e nel frattempo si rifiuta di commentare tutte le voci a proposito. Ma la stampa portoghese non ha dubbi nell'indicare nel club di Roman Abramovich il punto di approdo del giovane prodigio del calcio portoghese.
Ai comandi della squadra londinese Villas-Boas prendera' il posto lasciato libero da Carlo Ancelotti, silurato a fine stagione da Abramovich. Dal magnate russo vengono con ogni probabilita' i 15 milioni pagati per la rescissione al Porto. Secondo la stampa di Lisbona, il Chelsea offre al tecnico portoghese un ingaggio da 15 milioni su tre anni. Inevitabile il parallelo con Jose' Mourinho, di cui fu il collaboratore 10 anni fa nel Porto, che segui' nel 2004 al Chelsea e poi nell'Inter. Nel 2009 la prima esperienza di allenatore 'vero', nel Academica Coimbra, in Portogallo. E l'anno scorso il salto al Porto, con il quale ha firmato una stagione stratosferica: ha vinto il Campionato – senza perdere una partita – la Coppa e la Supercoppa in Portogallo. E a fine stagione la consacrazione continentale con il trionfo nella Europa League. E' diventato l'allenatore piu' giovane nella storia del calcio ad avere vinto una Coppa europea.
Villas-Boas viene associato a Mourinho, di cui e' stato a lungo il collaboratore. Ma lui si dichiara soprattutto ammiratore di Pep Guardiola, il tecnico del Barcellona che come lui alla prima stagione da primo allenatore due anni fa ha vinto tutto: Liga, Coppa e Champions. E che pratica lo stesso calcio offensivo e spumeggiante che Villas-Boas ha trapiantato nel suo Porto invincibile di questa stagione. Da due giorni la stampa portoghese dava l'addio di Villas-Boas al Porto per il Chelsea praticamente scontato. Oggi il club ha seccamente confermato di avere ricevuto un fax dal suo giovane tecnico nel quale annunciava la rescissione del contratto ''senza giusta causa'', e quindi il pagamento della penale. A Londra, alla corte di Abramovich, il giovane tecnico non avra' vita facile. Negli ultimi otto anni il Chelsea ha cambiato sei allenatori, tutti ben piu' navigati, Claudio Ranieri, Jose' Mourinho, Avram Grant, Luis Felipe Scolari, Guus Hiddink e Carlo Ancellotti.
''Qualsiasi allenatore corre rischi al Chelsea, perche' Abramovich gli da solo un anno per farcela'' ha detto a Lusa un tifoso londinese, Dominic. Il Porto intanto perde un allenatore gia' prestigioso, ma incassa la fiducia dei mercati: dopo l'annuncio del divorzio con Villas-Boas, le azioni del club dei 'Dragoes' sono schizzate verso l'alto, guadagnando l'8,75%. Non per l'impatto sportivo della notizia. Ma perche' cosi – in un mondo del calcio annegato nei debiti in tutta Europa- la societa' ha incamerato 15 milioni di euro di utili netti non previsti.