La Juve ferma l’Inter al Meazza, e lo 0-0 senza gol ne’ veleni nel derby d’Italia lascia la Lazio sola in testa a 13 punti, due in piu’ di un gruppetto composto dai nerazzurri, dal Napoli e dal Milan.
A San Siro solo qualche tafferuglio tra i tifosi prima della partita, poi in campo fair play, tanta tattica, qualche occasione e poi la fatica finale che lascia le squadre accontentarsi del pari senza reti. Del Neri, bestia nera dell’Inter, contiene l’avversaria e punta sulle ripartenze di Quagliarella e Iaquinta (un gol, annullato per fuorigioco) ma e’ Krasic l’uomo piu’ pericoloso. Benitez rinuncia inizialmente a Milito, ma quando l’argentino entra dalle sue giocate in tandem con Eto’o nascono i pericoli maggiori per i bianconeri. Intanto, la Lazio continua a vivere la sua favola: con il minimo sforzo, un 1-0 firmato da Mauri alla fine del primo tempo, rimane in testa alla classifica. Oltre al primato solitario, il premio della giornata e’ la chiamata in azzurro per il suo uomo-gol. Ma alle spalle della squadra di Reja si fa largo con autorita’ il Napoli che, nonostante le fatiche di giovedi’ in Europa League, manda in crisi la Roma: 2-0 maturato nella ripresa e terzo posto in classifica con il gol di Hamsik e l’autorete di Juan.
Per Ranieri e’ un brutto colpo: dopo i successi con Inter e Cluj di nuovo la Roma torna in crisi ed e’ penultima in classifica a 8 punti dalla Lazio. Le fa compagnia la Fiorentina che perde in casa col Palermo 2-1 e per Mihajlovic la situazione si fa molto complicata.
I siciliani vanno 2-0 con Ililic e Patore, poi nella ripresa Gilardino rimette in gara i viola, ma poi Ljaijc sbaglia un rigore e Montolivo si fa espellere per fallo da ultimo uomo.
E anche la Fiorentina e’ penultima. Un gol di Toni allo scadere consente al Genoa di battere il Bari 2-1 quando proprio i pugliesi pensavano di avere guadagnato un punto.
Il Bologna si fa imporre l’1-1 in casa dalla Sampdoria dopo avere recuperato con Britos lo svantaggio per autogol di Portanova. Il Chievo riesce a conquistare il primo punto in casa ma non riesce a sfondare il muro del Cagliari e rimane nelle parti nobili della graduatoria. Nell’anticipo delle 12.30 infine un gol di Corvia consente al Lecce di regolare il Catania.
La classifica risulta cosi’ molto allungata: salvo la Lazio, le altre piccole protagoniste delle prime giornate si sono ridimensionate, fra le grandi rimangono in grave ritardo Roma e Fiorentina: ora le societa’ dovranno valutare i rimedi per assestare una situazione che si fa sempre piu’ delicata.
