ROMA – Per Michele Santoro le affermazioni fatte al programma radiofonico Un giorno da pecora e rilanciate ''sono state estrapolate dal contesto nel quale sono state pronunciate, stravolgendone il significato. Non riesco a capire per quale ragione. Evidentemente ci sono molte persone preoccupate del nostro possibile passaggio a La7. Infatti in un'altra agenzia dell'Ansa che riferisce di un colloquio con l'editore Parenzo si afferma che la trattativa con La7 sarebbe chiusa perche' ad Un giorno da pecora avrei detto 'Saremmo al 100% se le loro intenzioni fossero buone, concrete e rispettose delle nostre prerogative. Bisogna soltanto aspettare''.
Nel comunicato di Un giorno da pecora e' stato omesso – sottolinea Santoro – il proseguio in cui ho aggiunto che in questo momento davanti a me ho il numero 17 ossia la serata da Bologna di domani per i 110 anni della Fiom e che dal 20 in poi mi sarei occupato della trattativa con La7. Dunque – conclude – non vedo alcun ostacolo perche' la trattativa si possa concludere positivamente. Sempre che La7 lo voglia''.