Naufragio di migranti: tanti in mare, 6 morti (anche una bimba di 6 mesi) (Foto da video)
Aggrappati ai galleggianti nel tentativo di salvarsi. Il gommone sui cui stavano cercando di attraversare il Mediterraneo non ha retto, forse, il peso dei tanti che erano a bordo. Sei migranti hanno perso la vita nel naufragio, inghiottiti dalle onde, compresa una bimba di soli 6 mesi.
Il naufragio è avvenuto a circa 30miglia a nord delle coste libiche di Sabratha. Testimoni oculare dell’ennesima tragedia sono stati i volontari di Open Arms. E’ l’unica nave umanitaria impegnata in questo momento nell’attività di ricerca e soccorso dei migranti che fuggono dalla Libia.
La segnalazione di un gommone in difficoltà è arrivata alla Ong spagnola in mattinata da parte di uno dei velivoli di Frontex. L’imbarcazione, dice la Guardia Costiera italiana, era in area Sar di responsabilità libica e la Ong è stata contattata in quanto “mezzo più utilmente impiegabile al momento”.
Una volta raggiunto il punto indicato, però, i volontari si sono trovati di fronte una “complicatissima operazione di soccorso”. Il gommone, dice infatti Open Arms, con a bordo circa cento persone tra le quali alcuni bambini e donne incinte, “aveva ceduto e le persone erano già tutte in acqua, prive di salvagente e di dispositivi di sicurezza”. Secondo la Guardia Costiera il cedimento è avvenuto durante le operazioni di soccorso.
La Ong ha diffuso un video in cui si vedono decine di migranti in mare. La maggior parte di loro attaccati a quel che resta del gommone su cui viaggiavano e con indosso il giubbotto lanciato dai volontari. Altri sono invece appoggiati a due grandi galleggianti di salvataggio lanciati in acqua dai soccorritori. Mentre alcuni, più isolati, sono distanti qualche decina di metri dai resti dell’imbarcazione.
“Sono 5 le persone decedute per ora, i bambini sono a bordo”, ha comunicato subito dopo l’operazione la Ong su Twitter. Ma poche ore dopo ha dovuto rettificare il conto. “Nonostante gli enormi sforzi dell’equipe medica, una bimba di 6 mesi è venuta a mancare a causa del naufragio. Avevamo chiesto per lei e per altri casi gravi un’evacuazione urgente, da effettuare tra breve, ma non ce l’ha fatta ad aspettare”.
La Guardia Costiera conferma la richiesta, arrivata per 4 persone, due bambini, una donna incinta e un giovane. “Verificata l’indisponibilità di assetti operativi degli stati vicini che potevano utilmente intervenire – dice il comando generale – è stato disposto l’invio di una motovedetta da Lampedusa con a bordo i medici del Cisom”.
In base a quanto è stato possibile ricostruire, i migranti erano in mare da circa due giorni. I volontari di Open Arms hanno operato con due Rhib, i gommoni di salvataggio utilizzati proprio per raggiungere il più velocemente possibile le imbarcazioni dei migranti in difficoltà ed effettuare i soccorsi in mare. Ma per i 6 c’è stato poco da fare. (Fonti: Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)