ROMA – Mancano 3 minuti alla fine del mondo. Le lancette dell’Orologio dell’Apocalisse sono state spostate in avanti di 2 minuti a causa dei problemi climatici. Il “Doomsday Clock” fu creato nel 1945 dal Bullettin of atomic Scientist, un orologio simbolico le cui lancette avanzano ogni volta che qualche evento catastrofico, dalla bomba atomica ai fenomeni naturali, fanno temere il peggio per il pianeta.
L’ultima volta che le lancette dell’orologio fecero un balzo in avanti risale al 2012, anno del disastro nucleare di Fukushima in Giappone e al pericolo di una pandemia, quando gli scienziati spostarono le lancette in avanti di due minuti. A decidere lo spostamento delle lancette sono gli scienziati del comitato internazionale in cui figurano 18 premi Nobel.
Il Bullettin si è riunito a Washington per la cerimonia del “cambio dell’orario” dell’orologio, che rappresenta lo stato di pericolo in cui si trova la terra. A far muovere le lancette verso l’apocalisse sarebbero i cambiamenti climatici per i quali non vi sono ancora politiche ed iniziative adeguate, nonché la mancanza di passi avanti nella riduzione degli arsenali nucleari.
Dal 1945 ad oggi le lancette si avvicinano pericolosamente alla mezzanotte. Il 1991 è stato l’anno in cui l’orologio ha mostrato il maggiore ottimismo degli scienziati atomici, subito dopo la fine della Guerra Fredda: l’ora segnata allora era le 23.43, ben 17 minuti prima della mezzanotte. Il momento peggiore fu nel 1953, con l’orario spostato alle 23.58, una decisione dovuta al test della bomba all’idrogeno.