ROMA – Per farci pagare il canone Rai, la tassa più odiata, e anche la più evasa dagli italiani, l’azienda ha deciso di inserire nello spot il volto di Papa Wojtyla. Una mossa per sensibilizzare gli italiani, tanto attaccati al “Papa buono”, a sborsare la quota annua. Ma sono in molti oggi a criticare la scelta della Rai di inserire all’interno dello spot il volto di Wojtyla. Le critiche rivolte all’azienda della tv di Stato sono rivolte all’eccessivo costo sostenuto nella realizzazione dello spot ed anche a una questione di “strumentalizzazione”.
“Quanto è costato alla Rai lo spot per il pagamento del canone con Papa Wojtyla?” si chiede il parlamentare Api Donato Mosella che chiede di fare chiarezza: “Se è vero che lo spot – spiega Mosella – è stato realizzato da un’agenzia esterna, ci chiediamo chi abbia autorizzato tale iniziativa e quali siano stati i costi sostenuti dal servizio pubblico. Non solo è di dubbio gusto usare le immagini di un Papa beato, probabilmente prossimo alla santità e amato come è Giovanni Paolo II per sponsorizzare il pagamento del canone, ma in un momento di grande crisi economica che colpisce pesantemente anche le casse della televisione di Stato, ci si aspetterebbe un uso maggiore delle risorse interne all’azienda”.
Oltre l’Api, anche l’Idv non si è sottratto alla polemica. Antonio Borghesi del partito di Di Pietro ha spiegato infatti che lo spot a suo giudizio è “un’idea fuori luogo e contestabile per spingere gli italiani a pagare una tassa da essi detestata, un orpello che ricade su di loro per finanziare quello che più che un servizio pubblico, un poltronificio nelle mani della politica”.