Delirio nelle carceri pugliesi, e stavolta non sono i detenuti a lamentarsi. La rivolta nasce dagli agenti di polizia penitenziaria che, di riflesso, subiscono i disagi del sovraffollamento delle carceri.
Da Lecce il Sappe, sindacato autonomo polizia penitenziaria, sta organizzando la protesta e minaccia lo sciopero della fame contro il numero di detenuti che, dal 2006 a oggi, è in continuo aumento.
In Puglia ci sono oltre 4mila detenuti e gli agenti sono costretti a lavorare con turni definiti “inaccettabili”, data la carenza di organico.