Il recente post di Alberto sull’esportazione delle attività produttive nei paesi in via di sviluppo non tratta un tema sollevato da chi critica tale processo, tema che a volte mi trova in difficoltà: i costi del lavoro in Cina o Serbia sono più bassi anche per la mancanza di diritti umani in questi paesi: lavoratori impiegati a 80 ore la settimana, lavoro minorile, (in)sicurezza dell’ambiente di lavoro, eccetera. Provo ad affrontarlo.