La “rivoluzione islandese” รจ un ricetta semplice ma tecnologica: se verranno pubblicati in internet documenti segreti ma ritenuti di interesse pubblico su un server registrato in Islanda, il responsabile non potrร essere perseguito: e quindi i media di altri paesi potrebbero riprendere la notizia, aggirando cosรฌ varie forme di censura.
La semplice legge islandese approvata all’unanimitร il 16 giugno scorso รจ una rivoluzione per la libertร d’espressione di tutto il mondo. Dai paesi che vivono sotto una dittatura fino al nostro, dove il disegno di legge sulle intercettazioni, per come era formulato fino a qualche giorno fa, metteva un pericoloso limite alla cronaca.
Ora il parlamento ha un anno di tempo per rivedere alcune leggi proprio in virtรน della nuova normativa, ribattezzata Immi (Icelandic Modern Media Iniziative): un anno ancora, prima di riuscire a vedere “l’effetto che fa”. Difficile fare previsioni: l”Islanda potrebbe diventare il paradiso “off shore” della calunnia, oppure la salvezza dei dissidenti dei regimi di tutto il mondo, o ancora potrebbe essere ritirata sotto le pressioni internazionali.
