
MILANO – Giorgio Santerini, per sei anni segretario della Federazione nazionale della stampa, รจ morto a Milano a 75 anni dopo una malattia. Santerini iniziรฒ la sua carriera all’Avanti per poi passare al Corriere della Sera dove diventรฒ caporedattore. Dopo l’ omicidio di Walter Tobagi, fu nominato presidente, per 12 anni, dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti e per 6 anni segretario della Federazione nazionale della Stampa. Fu uno dei fondatori della componente sindacale di Stampa Democratica di cui รจ stato leader storico.
La camera ardente – ha annunciato Giovanni Negri, presidente della ‘Lombarda’ – sarร allestita nella sede del sindacato regionale di viale Monte Santo 7 a Milano. ”Giorgio era un grande uomo e un grande sindacalista – ha ricordato Negri – che ha sempre voluto trasmettere i valori del sindacato e di Stampa democratica e che ha sempre guardato ai giovani e al futuro”. L’attuale segretario della Fnsi, Franco Siddi, lo ricorda:
Per sei anni dallโautunno del 1990 (subentrato in corsa a Giuliana Del Bufalo e poi eletto unitariamente al congresso di Pugnohiuso) al maggio 1996, รจ stato segretario nazionale della Federazionale della Stampa Italiana, nella quale lascia lโimpronta di un condottiero che ancora parla e opera in (e di) autonomia e libertร , dedicandosi a lavoro e diritti, a una fatica democratica, fatta di ascolto e confronto attento alle storie, soprattutto a quella delle idee, per il pluralismo e lโunitร , nella continua ricerca di esprimere forme concrete di sindacalismo.
Un intellettuale atipico, interprete di soluzioni originali e difficili, sindacalista a tutto tondo, capace di affrontare di forza, con le parole ma anche con silenzi e gesti non immediatamente decodificabili da tutti, situazioni difficili e conflitti diversi. Giorgio Santerini non si รจ mai tirato indietro davanti a una controparte, nรฉ di fronte a un competitore o a un oppositore interno, che si trattasse di scontro ideologico o di un negoziato per lโaffermazione di una specifica proposta. Per un sindacato contropotere. Anche per questo, pure gli avversari, ne ricordano ancora, nel dibattito interno di categoria come nelle ricorrenti vertenze di lavoro, la figura, anche fisica, di un personaggio resistente al limite dellโinfrangibile
Con Santerini alla guida della Fnsi sono stati stipulati due contratti collettivi di lavoro, aventi come linee guida la centralitร e lโautonomia delle redazioni di fronte al fenomeno nuovo dei services, la difesa degli istituti salariali e la regolamentazione delle sinergie editoriali. Un punto preminente del suo lavoro da segretario fu lโopposizione intransigente a ogni disegno di assorbimento dellโInpgi nellโInps e lโintesa con Governo e Parlamento per lโautonomia e la privatizzazione delle Casse professionali di previdenza.
Con Santerini scompare un uomo e un personaggio di forza e talento che ancora dovrร essere letto e ricordato, senza censure e senza formule rituali. La Fnsi gli deve un omaggio sincero, con rispetto e solidarietร per le sofferenze che non gli sono state risparmiate.
