Il Vino e il Piatto
Le Cupole di Andrea Franchetti
L’azienda Le Cupole nasce nel 1999, quando Franchetti entra in una profumeria parigina e vede i taster dei rossetti su batuffoli di cotone. Il miscuglio di colori rosso, fucsia, viola e giallo lo ammalia e lui decide di farci l’etichetta. Le Cupole è un vino d’ispirazione francese: cabernet franc (40%), merlot (30%), cabernet sauvignon (22%), e petit verdot (8%), come nell’uvaggio bordolese. Il colore è rosso rubino intenso, con un gusto fruttato e caldo, il finale è lungo; al naso si percepiscono la prugna, il pepe nero e il ginepro. Le Cupole nasce su terreno alluvionale, da vigneti situati tra i 400-600 metri sul livello del mare, con una densità di impianto di 10000 piante per ettaro. Il costo si aggira intorno ai 25 euro e si trova sia nelle enoteche che nei ristoranti. L’abbinamento suggerito è con piatti saporiti, come l’oca al forno o ricette a base di selvaggina.
Il Posto
Namastèy: tè, tisane e cioccolato
Finisce l’estate, comincia la voglia di rimettersi in forma. Per chi non è pronto alle fatiche della palestra e vuole sgonfiarsi, c’è Namasèy, il negozio di Daniela Ferraresi al Pantheon a Roma, che vende tè, tisane, cioccolato, caffè e altre chicche gastronomiche. Novità dell’autunno tra i tè verdi giapponesi è il kokeicha, particolare nella lavorazione: le foglie vengono prima sminuzzate, dopodiché si aggiunge la farina di riso. La mistura viene pressata fino a formare dei tubicini che sembrano aghi di pino, bello da vedere oltre ad avere forti capacità antiossidanti e depurative. Dal Giappone, nella regione dell’ Uji, arriva anche la qualità di tè verde Gyokuro, biologico.
Stesso effetto sgonfiante ma senza teina, il roibos, radice namibiana carica di sali minerali, si trova sia al naturale sia aromatizzato. Le miscele vanno dagli agrumi ai frutti rossi, buonissimo quello arancio e cioccolato. La procedura è la stessa del tè: si fa quasi bollire l’acqua e si aggiunge un cucchiaino di roibos per tazza, si può dare anche ai bambini dopo cena. La particolarità di Namastèy è la proprietaria Daniela, attenta a spiegare e informare sulle caratteristiche di ogni singolo prodotto.
Tra le chicche introvabili, gli anacardi al wasabi sono ottimi per gli aperitivi, come anche le mostarde francesi ai gusti aglio e basilico e al mosto d’uva. Dieta a parte, altra novità settembrina è la crema spalmabile di cioccolato all’olio di oliva, fatta dal torrificio toscano Trinci. Da Namastèy si trovano anche servizi da tè importati direttamente dal Giappone. Sono appena arrivate le teiere in ghisa Iwachu, tra le migliori al mondo.
