ROMA – Ppr, il colosso francese che controlla Gucci, ha chiuso il 2010 con profitti superiori alle stime del mercato, proprio grazie alla brillante performance del marchio fondato 90 anni fa da Guccio Gucci. Tanto che al numero uno del gruppo Francois-Henry Pinault ha deciso di assumerne direttamente la guida.
Ppr ha archiviato il 2010 con un utile netto in crescita a 964,5 milioni di euro da 950,9 milioni del 2009 e contro una stima di 933,4 milioni. Le vendite sono cresciute del 7,5% a 14,6 miliardi di euro e il settore del lusso nel solo quarto trimestre ha visto ricavi in rialzo del 23% con le vendite di Gucci che hanno raggiunto quota 1,15 miliardi di euro. Nell’intero 2010 le vendite di Gucci sono aumentate del 12,2%, un risultato che ha spinto Pinault a focalizzarsi sul marchio di maggiore prestigio nel quadro di una piu’ ampia riorganizzazione dei brand, in modo da contrastare al meglio la rivale Lvmh.
Pinault assumerà il controllo diretto di Gucci il primo marzo prossimo quando l’attuale responsabile Robert Polet lascerà l’incarico. Suo vice diventera’ l’attuale chief operating officer di Gucci Group, Alexis Babeau. La riorganizzazione prevede di raggruppare i marchi del lusso Gucci, Bottega Veneta e Yves Saint Laurent sotto il nuovo marchio Luxury Business Group.
Per la guida di Yves Saint Laurent, Pinault ha scelto come nuovo amministratore delegato Paul Deneuve a partire da aprile al posto di Valerie Hermann. Ppr, che ha anche deciso di aumentare il dividendo del 6,1%, a 3,50 euro per azione, ha assicurato che il gruppo vedra’ ulteriore miglioramento dei risultati per quest’anno. ”Consegneremo una migliore perfomance finanziaria del 2010” ha dichiarato Pinault, dicendosi sicuro ”che continueremo nella robusta crescita del fatturato anche nel 2011”.
”I risultati di Ppr – ha spiegato ancora Pinault – confermano la correttezza della nostra strategia di focalizzazione sulle attività a più alto margine, che consente di aumentare in modo consistente e strutturale i livelli di performance”.
