I negoziati non sono ancora ufficialmente partiti, ma la Lega Nord in Europa guarda comunque ad un’altra casa, un po’ più al centro, cioè a quel gruppo Ecr, dei conservatori e riformisti, che comprende i tory britannici (fuoriscita a suo tempo dal Ppe), i polacchi di Diritto e Giustizia e i cechi dell’Ods del presidente Vaclav Klaus.
”Non ci sono contatti ufficiali, ma è certo che per noi sarebbe un approdo naturale”, spiega all’Ansa l’eurodeputato leghista Mauro Borghezio. A frenare i colloqui, prima le elezioni in Gran Bretagna e poi le presidenziali polacche. ”Per vedere se si muove qualcosa, dovremo probabilmente attendere l’autunno”, chiarisce Borghezio.
Dall’inizio della nuova legislatura, la Lega Nord costituisce uno dei due pilastri del gruppo Efd, Europa della libertà e della democrazia, assieme agli euroscettici britannici dell’Ukip, United Kingdom Indipendence Party.
Prima il Carroccio, aveva fatto parte del gruppo Ind/Dem, Indipendenza e Democrazia, da cui venne espulso per la maglietta con le vignette sataniche indossata da Calderoli e quindi, fino al giugno 2009, dell’Uen, Unione dell’Europa delle Nazioni in cui figurava anche An.
Da questo passato la Lega eredita delle buone relazioni con alcuni partiti. ”Abbiamo – spiega ancora Borghezio – degli ottimi rapporti con i cechi dell’Ods e soprattutto con i polacchi di Diritto e Giustizia, con cui siamo stati in passato nello stesso gruppo. Quello dei conservatori è il nostro approdo naturale”. Ciò, sempre secondo Borghezio, non dovrebbe necessariamente portare alla fine dell’Efd perche’ ”ci potrebbe anche essere una fusione tra i due gruppi”. Difficile pero’ ipotizzare tory e Ukip sotto lo stesso tetto.
