
Il rabbino capo di Mosca Pinchas Goldschmidt (Ansa)
Mosca, il rabbino capo è fuggito in Ungheria. Il rabbino capo di Mosca, Pinchas Goldschmidt, è fuggito dalla Russia dopo essere stato sottoposto a pressioni per sostenere l’invasione dell’Ucraina.
Mosca, il rabbino capo è fuggito in Ungheria
Lo rende noto Avital Chizhik-Goldschmidt, giornalista negli Stati Uniti e nuora dell’autorità religiosa ebraica.
“Posso finalmente rendere noto a tutti – scrive la reporter sul suo account Twitter – che i miei suoceri sono stati messi sotto pressione dalle autorità per sostenere pubblicamente la ‘operazione speciale’ in Ucraina e si sono rifiutati di farlo.
Sono fuggiti in Ungheria due settimane dopo l’invasione russa e ora sono in esilio dalla comunità che hanno amato e costruito e in cui hanno cresciuto i loro figli per oltre 33 anni”, spiega la Chizhik-Goldschmidt.
Le pressioni perché sostenesse la guerra
La vicenda racconta dell’ossessione del regime per assicurarsi il consenso su una guerra che non viene nemmeno mai nominata (pena la galera). Ma anche della paradossale situazione di chi, come gli ebrei russi, deve subire la strumentalizzazione con cui Putin intende “denazificare” l’Ucraina.
A forza di bombardamenti, panzer, rastrellamenti, deportazioni, massacri. Un ribaltamento semantico, una truffa ideologica.