Il governo ha deciso di porre la fiducia sul documento che presenterĂ domani alla Camera il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Lo ha riferito il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Elio Vito.
Che il governo ponesse la fiducia sulla dichiarazione programmatica che il premier Silvio Berlusconi terrĂ domani alla Camera era prevedibile. Anche lo stesso Berlusconi, d’altronde, dopo la rottura con Fini aveva annunciato che avrebbe chiesto all’Aula di Montecitorio un voto sul documento che presenterĂ . La notizia è comunque di fondamentale importanza perchĂ© se il governo non riuscirĂ ad ottenere la maggioranza dei voti su questa “risoluzione” sarĂ crisi di governo.
Tanto è vero che Berlusconi stesso, parlando con alcuni parlamentari della maggioranza, ha chiarito che il porre la fiducia è prima di tutto una “scelta di chiarezza” che supera la necessitĂ di avere ampi numeri in Parlamento. E questa “chiarezza” potrebbe arrivare giĂ domani con la questione di fiducia chiesta giĂ domani nonostante il regolamento della Camera preveda lo stop di 24 ore in caso di richiesta di fiducia. In poche parole, giĂ domani Berlusconi e il suo governo potrebbero testare la “tenuta” della maggioranza in Parlamento. Testeranno, quindi, se sia ancora possibile continuare la legislatura o si dovrĂ , invece, salire al Colle da Giorgio Napolitano e approdare, forse, ad un governo tecnico.
Chi si è detto certo oggi che i numeri non mancheranno è stato Umberto Bossi, che negli scorsi mesi ha invece a piĂ¹ riprese paventato un ritorno alle urne imminente. “Non c’è nessun pericolo di un governo tecnico – ha detto oggi il Senatur – Io e Berlusconi abbiamo i voti”.
