Il ministro dell’interno Roberto Maroni vuole espellere anche i cittadini degli stati membri dell’Unione europea se non rispettano “condizioni precise”.
”Dobbiamo poter prevedere provvedimenti di espulsione e rimpatrio” anche per i cittadini comunitari che non rispettano le regole, ”perche’ al momento non ci sono sanzioni efficaci ed e’ una lacuna che va colmata”.
Il ministro porterà alla Commissione Europea la sua ‘soluzione’ per l’immigrazione: “All’interno dell’Unione Europea vi sono delle regole che stabiliscono la libertà di circolazione dei cittadini, che è sacrosanta e non ha limiti e il diritto di risiedere stabilmente in un Paese dell’Unione, che però è regolato da limiti che, ad oggi, prevedono sanzioni inadeguate”.
Maroni ha sottolineato che esiste una direttiva europea (la 38 del 2004) che stabilisce a quali condizioni un cittadino europeo possa risiedere in un Paese: ”E si tratta di condizioni precise che spesso non vengono rispettate”. Il problema, prosegue il ministro ”è che i Paesi membri oggi non hanno strumenti per farle rispettare”. Dunque ”bisogna intervenire per rendere più efficaci le regole che già ci sono”.
