ROMA – Sono tre i punti ‘caldissimi’ su cui verte il confronto tra Governo e tassisti, riconvocati questa mattina a Palazzo Chigi alle 12. No delle 23 sigle sindacali alla competenza dell’Autorita’ delle reti sulla concessione di nuove licenze: per le nuove licenze dovranno essere sentite le organizzazioni sindacali previo il parere dei sindaci competenti.
No ancora alla extra-territorialita’, il titolare dell’auto bianca potra’ esercitare il servizio nel solo comune dove e’ stata rilasciata la licenza. No, infine, alle licenze plurime, secondo i sindacati dei tassisti, il titolare deve possedere una sola licenza. Queste le modifiche alla bozza del dl liberalizzazioni, nella parte che riguarda il servizio di mobilita’ urbana, che sono state presentate dal parlamentino delle auto bianche al Governo e che verranno discusse nel nuovo incontro odierno.
Gli emendamenti alla bozza di decreto fanno riferimento alla legge 21/92 che regola finora il servizio di mobilita’ urbana. Per l’incremento del numero delle licenze, ove ritenuto necessario, devono essere ”consultate le organizzazioni sindacali e associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale e previo assenso dei sindaci interessati”. La possibilita’ ai titolari della licenza di essere sostituiti alla guida da chi ne abbia i requisiti ”non costituisce titolo preferenziale per il rilascio di nuove licenze”.
Anche nella maggiore flessibilita’ nell’organizzazione degli orari di lavoro e nella fissazione delle tariffe e’ prevista l’intesa dei sindaci interessati con le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative. Resta per i comuni l’obbligo di determinare annualmente le tariffe massime e comunque in relazione ai costi di esercizio.
