ROMA – L’Europa e l’Italia hanno bisogno di riforme strutturali per avviare e consolidare la crescita ma, come ha rimarcato il premier Mario Monti, non c’e’ bisogno in Italia di manovre correttive per far fronte alla crisi. Lo precisano fonti di Palazzo Chigi in riferimento al servizio di Ft sull’ipotesi di nuove misure di austerity in Italia.
Il pareggio di bilancio ”resta l’obiettivo che sara’ perseguito e che non richiedera’ nuove manovre”, aveva chiarito il premier parlando a Tokyo nei giorni scorsi dove aveva sottolineato che nella manovra di dicembre sono stati introdotti ”molti margini cautelativi, come il non aver contato i benefici attesi dalla lotta all’evasione e l’aver stimato i tassi di interesse al livello che c’era ancora a fine novembre e quindi piu’ alto di quello di oggi”.
Restano le problematiche legale alla crisi dell’Eurozona- si ricorda a Palazzo Chigi – che dovranno essere superate con riforme strutturali che, ovviamente, dovranno tener conto anche del rigore. Ed e’ su questo tema che il governo si sta applicando per favorire, in Italia, e nel quadro di riforme concertate in ambito Ue, la fase due della crescita. Ma niente misure tampone: non sono previste dal governo italiano manovre correttive.
