ROMA – Classe 1961, ex sottosegretario all’Ambiente del governo Berlusconi, coordinatore di Futuro e libertà , Roberto Menia oggi occupa per protesta il “Secolo d’Italia”.
A marzo 2009 quando si stava smantellando Alleanza Nazionale si aggiudicò pure l’appellativo di grande italiano. Al congresso di scioglimento del partito non voleva arrendersi a confluire nel Popolo delle libertà .
Gli ex missini nel Pdl rischiavano un posto marginale, da ospiti e non da protagonisti. Mattia Feltri dalle colonne de La Stampa riconosce a Menia di aver avuto ragione: “tanti, a cominciar da Fini, nel Pdl si sono sentiti pensionanti. Ci si figuri quindi con che spirito ieri Menia sia andato alla vecchia sede missina di via della Scrofa, dove si teneva il consiglio di amministrazione del Secolo d’Italia”.
L’angoscia del coordinatore di Fli è che anche il giornale sia finito nelle mani dei berluscones e se due anni fa contestava proprio il protagonismo degli uomini del Cavaliere, oggi si ritrova quasi accerchiato.
«Via della Scrofa è casa nostra, figuriamoci se intendiamo occuparla. È la casa di tutti noi, che veniamo dalla stessa storia politica. Il Secolo è una voce libera, non si può chiudere come se fossimo in un regime», ha detto.
