GAZA – L'Autorita' nazionale palestinese (Anp) del presidente moderato, Abu Mazen (Mahmud Abbas), e' intenzionata a costituire un fondo da un miliardo di dollari per finanziare la ricostruzione della Striscia di Gaza, controllata dagli islamico-radicali di Hamas. L'iniziativa, la prima di questa portata dopo l'avvio del percorso di 'riconciliazione' suggellato al Cairo nei giorni scorsi fra Hamas e Fatah, il partito di Abu Mazen, e' stata annunciata oggi proprio a Gaza da Muhammad Mustafa, consigliere economico del presidente dell'Anp e di responsabile di un ente incaricato di promuovere gli investimenti nei Territori. Mustafa – che ha rimesso piede nella Striscia per la prima volta dopo la sanguinosa rottura del 2007 fra Hamas e Fatah – ha promesso lo stanziamento immediato di 200 milioni di dollari da parte dell'ente che egli presiede e la raccolta di altri 800 milioni fra investitori pubblici e privati palestinesi, arabi e di altri Paesi. L'obiettivo e' quello di contribuire alla realizzazione di progetti precisi, per la ricostruzione di case e attivita' economiche colpite dai bombardamenti dell'offensiva israeliana Piombo Fuso di due anni e mezzo fa o da altre vicende belliche. ''Bisogna cominciare a ricostruire l'economia di Gaza, nel quadro piu' generale dell'economia del futuro Stato di Palestina, in una dimensione di autosufficienza'', ha rilevato l'ospite, manifestando l'impegno a fornire crediti ad almeno 350 imprese, ma anche la necessita' di mettere in cantiere la rinascita di alcune infrastrutture di base: quali l'aeroporto di Rafah (non operativo dal 2001), un porto, una nuova centrale elettrica, un impianto per desalinizzare l'acqua di mare. Estraneo alla politica militante, Muhammad Mustafa e' indicato in questi giorni dai media locali come un potenziale candidato alla guida del nascente governo temporaneo di unita' nazionale – incaricato di porre le condizioni economiche per la formazione di uno Stato palestinese e di preparare nuove elezioni entro un anno -, in alternativa all'attuale premier dell'Anp, Salam Fayyad: reduce da un attacco cardiaco e da un ricovero ospedaliero negli Usa concluso solo oggi. Laureato in ingegneria a Baghdad e titolare di un master in economia e management conseguito alla George Wasghington University, Mustafa come Fayyad ha lavorato per anni in organismi internazionali (nella Banca Mondiale il primo, nel Fmi il secondo), ma vanta anche una variegata esperienza da businessman e dirigente d'azienda maturata nei Paesi arabi del Golfo e negli Usa, oltre che in Cisgiordania.
