BRUXELLES – Sono 23 su 54 gli Stati africani che non aderiscono alla Corte penale internazionale (Cpi). Stati nei quali il leader libico Gheddafi potrebbe rifugiarsi, in teoria senza correre il rischio di essere trascinato davanti al tribunale dell’Aja per rispondere di crimini contro l’umanità.
A stipulare lo Statuto di Roma del luglio del 1998 – atto con cui è nata la Cpi – sono stati in tutto il mondo 114 Paesi, di cui 31 africani. A non aderirvi c’è tutto il Nordafrica: oltre alla Libia, il Marocco, l’Algeria, la Tunisia e l’Egitto. Fuori dalla Cpi anche i Paesi del Corno d’Africa (Eritrea, Etiopia e Somalia), il Sudan, la Costa d’Avorio, il Ruanda.
Ecco, in ordine alfabetico, l’elenco completo dei Paesi africani che non aderiscono alla Cpi: – Algeria – Angola – Camerun – Capo Verde – Costa d’Avorio – Egitto – Eritrea – Etiopia – Guinea Bissau – Guinea Equatoriale – Libia – Marocco – Mauritania – Mozambico – Ruanda – Sao Tomè – Somalia – Sud Sudan – Sudan – Swaiziland – Togo – Tunisia – Zimbawe.
