TRENTO, 3 GIU – Un telegramma a Gheddafi, con le condoglianze per la morte di figlio e nipoti e la condanna per una guerra giudicata ingiusta e di dubbia legalita'. A dare notizia di averlo inviato e a leggerlo e' stato lo storico novarese Angelo Del Boca in un intervento al Festival dell' economia di Trento, non presente ma collegato da Torino in videoconferenza per ragioni di salute. L'azione militare e' stata descritta dallo storico come ''tragica – 9.000 missioni di cui 3.500 con bombardamenti – e dannosa per gli affari e la credibilita' italiani. Noi – ha affermato – eravamo in una situazione di grande fragilita', che ci consigliava di essere prudenti e defilarci come ha fatto la Germania, invece abbiamo iniziato una politica ondulatoria incoerente''. Un intervento che, secondo Del Boca, mira a eliminare Gheddafi dopo averne ucciso il figlio e alcuni nipoti. Del Boca ha ribadito anche la sua convinzione che l'Europa abbia fallito nell'incapacita' di prevedere la 'Primavera araba' e ha descritto le successive ondate di profughi come una tragedia, dando una stima di 12.000 cadaveri in fondo al canale di Sicilia.
