NEW YORK – Sofia, la moglie di Muammar
Gheddafi che ha perso un figlio in uno dei raid della Nato in
Libia, ha accusato le forze dell'Alleanza Atlantica di avere
commesso ''crimini di guerra''.
Intervistata per telefono dalla Cnn, la moglie del rais ha
detto di non essere stata presente al momento dell'attacco in
cui, secondo Tripoli, e' rimasto ucciso Saif al-Arab ''ma mi
sarebbe piaciuto esserci perche' avrei potuto morire con lui''.
Secondo Sofia Gheddafi ''mio figlio non aveva mai saltato una
preghiera della sera. I missili tentavano di colpirci ogni sera,
e i raid iniziavano al momento della preghiera''.
Secondo la donna la coalizione guidata dalla Nato ''cerca
scuse per colpire Muammar'', violando il mandato dell'Onu che
parla soltanto della protezione dei civili minacciati.
