BRUXELLES – L’Unione europea lancia un appello ai collaboratori di Gheddafi ad abbandonare il colonnello e il suo regime repressivo, così come già fatto da alcuni suoi ex ministri, tra cui il responsabile degli esteri Mussa Kussa. L’appello – riferiscono fonti diplomatiche – è contenuto nella bozza delle conclusioni del consiglio esteri della Ue, che si tiene martedì 12 aprile a Lussemburgo, in gran parte dedicato alla crisi libica.
Nel testo – hanno riferito fonti diplomatiche – i ministri attirano l’attenzione dei dirigenti libici sulla scelta che si impone loro tra l’essere associati ”a una brutale repressione” oppure ”lavorare per sostenere un dialogo ordinato”. Con questo appello, l’Unione europea – hanno aggiunto le fonti – punta ad ”erodere il consenso del gruppo di potere che ancora gravita attorno a Gheddafi, facendo leva sulle persone di buona volontà, perché contribuiscano a creare una soluzione politica alla crisi libica, basata sul dialogo”. Una soluzione politica che – è stato osservato – non può prescindere dall’uscita di scena di Gheddafi e dalla possibilità di arrivare al più presto ad un cessate il fuoco.
