ROMA – Otto ufficiali libici di Muhammar Gheddafi hanno defezionato, hanno lasciato il Paese, e si trovano ora a Roma, da dove annunciato il loro sostegno al Consiglio nazionale di Transizione (Cnt) di Bengasi. Lo ha dichiarato Mahmud Shamman, responsabile per l’Informazione del Consiglio nazionale transitorio (Cnt): “Otto ufficiali di brigata di Gheddafi, cinque generali, due colonnelli e un maggiore, si sono uniti alla rivoluzione – ha detto Shamman -. Gli otto militari si trovano attualmente a Roma”. Per lasciare il Paese sono passati attraverso la Tunisia, ha riferito il portavoce dei ribelli libici, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli.
Venerdì scorso un gruppo di libici, tra cui – secondo quanto ha riferito l’agenzia di stampa tunisina Tap – anche molti ufficiali di alto grado, erano arrivati via mare sulle coste tunisine, vicino alla città di Ben Guardane, nel governatorato di Medenine. I libici – 34 in tutto – erano arrivati nel sud della Tunisia a bordo di due imbarcazioni. Non è la prima volta che dei militari libici, dopo avere defezionato, giungono in Tunisia a bordo di imbarcazioni.
Oggi, 30 maggio, a Tripoli è arrivato il presidente sudafricano, Jacob Zuma, per discutere una possibile exit strategy di Gheddafi. Fonti diplomatiche hanno riferito come la visita di Zuma abbia l’obiettivo di “trattare una strategia d’uscita” del raìs. Il portavoce del governo Zuma, Zizi Kodwa, ha tuttavia precisato che l’incontro servirà a mettere pressione sul Colonnello e trovare così una soluzione diplomatica al conflitto libico.
Atterrato all’aeroporto, Zuma è stato accolto dal primo ministro Al-Baghdadi Ali Al-Mahmudi. Sulla pista diverse decine di militanti avevano issato ritratti di Gheddafi scandendo slogan di appoggio al leader. Zuma parlerà in quanto membro del comitato di alto livello dell‘Unione africana per la soluzione del conflitto libico, è giunto con propri uomini della sicurezza, tra cui una quarantina di soldati pesantemente armati su quattro pick up.
