WASHINGTON, STATI UNITI – I due principali consiglieri del presidente Barack Obama sulla sicurezza nazionale, il segretario alla Difesa Robert Gates e il segretario di stato Hillary Clinton, hanno definito ”improbabile” che gli Stati Uniti forniscano armi ai ribelli che combattono contro il colonnello libico Muammar Gheddafi.
Questo significa, rileva il New York Times, che possibilmente tra gli alleati occidentali solo la Francia fornirà armi e addestramento agli insorti.
In una lunga sessione di dichiarazioni al Congresso di Washington, Gates ha detto che gli Stati Uniti dovrebbero limitarsi a fornire attrezzature per comunicazioni, sorveglianza ed altre attività . Ha comunque aggiunto che Washington non ha nulla in contrario a che siano altri Paesi a fornire armi ai ribelli, che di recente si sono nuovamente ritirati sotto la spinta delle forze di Gheddafi.
Quanto al segretario Clinton, che è stata strumentale nel convincere Obama a partecipare ai bombardamenti alleati sulla macchina militare del Rais, una fonte dell’amministrazione l’ha descritta ”estremamente cauta” circa la possibilità di armare i ribelli in quanto non si conoscono le loro appartenenze politiche e non si può escludere che abbiano collegamenti con Al Qaeda.
La questione delle armi agli insorti è controversa. Il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen ha dichiarato in una conferenza stampa a Stoccolma di non credere che la risoluzione Onu sui bombardamenti alleati consenta anche a singoli Paesi di fornire armi. Ma in seno all’alleanza militare c’è disaccordo in materia. Vari Paesi, inclusi gli Stati Uniti, hanno assunto la posizione secondo cui la risoluzione di fatto autorizza anche la fornitura di armi.
