NEW YORK- L'attuale segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, punterebbe alla Banca Mondiale (Bm): lo sostiene la Reuters, citando almeno tre fonti, ma precisando che l'entourage dell'ex first lady, tra cui un suo portavoce, Philippe Reines, lo ha smentito.
La Clinton non ha mai fatto mistero della sua intenzione di lasciare il Dipartimento di Stato alla fine del primo mandato del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, la cui scadenza è all'inizio del 2013.
Il mandato dell'attuale presidente della Bm, Bob Zoellick, un ex rappresentante del Commercio estero Usa, scade a metà 2012 e l'ex banchiere di Goldman Sachs non intende essere riconfermato.
La Clinton sarebbe la prima donna a ottenere l'incarico. ''Hillary vuole il posto'', afferma una fonte anonima a lei vicina citata dalla Reuters, mentre non sarebbe chiaro se Obama sia pronto a proporre la sua candidatura, per un posto – è vero – che tradizionalmente viene affidato a un americano.
In realtà si tratta di una candidatura che a Washington suscita qualche perplessità , vista la posizione relativamente defilata dell'incarico, anche se indubbiamente prestigioso.
E poi, se com'è probabile, la direzione generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) andasse ora a Christine Lagarde, l'attuale ministro dell'economia francese, la Clinton diventerebbe di fatto una sua sottoposta, anche se le due istituzioni di Bretton Woods sono indipendenti e separate. Sarebbe un po' difficile da digerire.
