TEL AVIV – Nella sua delicata missione negli Stati Uniti il premier israeliano Benyamin Netanyahu avrebbe fatto meglio ad assecondare le iniziative relative al Medio Oriente delineate dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama: questa la convinzione espressa in un sondaggio del Maariv dal 57 per cento degli israeliani, all'indomani del discorso pronunciato da Netanyahu al Congresso in cui, nella sostanza, ha respinto buona parte dei progetti di Obama. Dal sondaggio emergono dati contraddittori. Da un lato il Likud resta il partito piu' forte in Israele e lo stesso Netanyahu viene ancora considerato come il migliore dei possibili primi ministri oggi in Israele, distanziando di grande misura Tzipi Livni (Kadima), Avigdor Lieberman (Israel Beitenu) ed Ehud Barak (fuoriuscito dal partito laburista con la nuova lista Atzmaut). Al tempo stesso il 56 per cento degli israeliani dicono di non essere soddisfatti dell'operato di Netanyahu nei primi due anni di governo. Oltre la meta' degli interrogati pensano che la migliore via di uscita sia la costituzione di un governo di unita' nazionale.
