ROMA – Radar addio: presto gli aerei saranno guidati unicamente dai segnali satellitari Gps, spostandosi così con maggiore sicurezza e consumando meno carburante.
Secondo quanto scrive il Corriere della Sera il programma, chiamato NextGen e messo a punto negli Stati Uniti dall’Agenzia federale sul trasporto aereo (la Faa, Federal Aviation Administration), sarebbe già quasi pronto: le vecchie stazioni di controllo, dopo sessant’anni di servizio, potrebbero essere presto smantellate.
Secondo gli esperti, scrive il Corriere, il NextGen rappresenta una svolta epocale nel traffico aereo. Il piano però affronta questa settimana un passaggio difficile, con il parlamento americano che sta considerando se e come coprire i 22 miliardi di dollari necessari a realizzare il piano entro il 2020, ai quali si aggiungeranno i 20 miliardi di dollari di investimento che dovranno essere pagati dalle compagnie private entro il 2025.
Ad oggi negli stati uniti le 50mila rotte quotidiane avvengono lungo corridoi fissi: per sorvegliarli sono attive a terra 15mila stazioni radar. Con NextGen verrebbe montato in cabina un impianto Gps, senza più bisogno del radar. In questo modo il pilota potrebbe guidare l’aereo come se fosse un’automobile, scegliendo la “strada” meno affollata, avvistando le perturbazioni e preparandosi all’atterraggio a poca distanza dalla pista, senza consumare inutilmente tempo e carburante.
Al momento il Gps è giù usato dalla Alaska Arlines per gli atterraggi nel difficile scalo di Juneau, situato tra le montagne e spesso nascosto dalla nebbia.
I portavoce della compagnia sostengono che senza il Gps lo scorso anno avrebbero dovuto cancellare 729 voli.
