ROMA – Sono stati condannati dal Tribunale di Roma i 12 lavoratori di Eutelia che avevano organizzato il presidio dell’azienda dopo diversi mesi passati senza ricevere lo stipendio. La condanna a tre mesi di reclusione è stata convertita in una pena pecuniaria di 7.600 euro a testa.
”Gli ultimi risvolti della vicenda Agile-Eutelia dimostrano che in Italia si è superato qualsiasi limite nei confronti dei diritti fondamentali dei lavoratori. La condanna a tre mesi di reclusione, convertita in una pena pecuniaria di 7.600 euro a testa, a dodici dei lavoratori che hanno protestato occupando la sede romana dell’azienda, ha dell’incredibile”, ha commentato in una nota il responsabile lavoro e welfare dell’Italia dei Valori, Maurizio Zipponi.
”Vogliamo ricordare – prosegue la nota – che i manager di Eutelia hanno spolpato l’azienda, si sono intascati milioni di euro di commesse e hanno lasciato senza lavoro migliaia di persone. Oggi, grazie anche agli esposti dell’Italia dei Valori, questi truffaldini sono indagati da diversi tribunali italiani, tanto che il fondatore dell’azienda, Samuele Landi, resosi tra l’altro protagonista di un’irruzione illegittima e violenta all’interno dell’azienda, insieme a dei vigilantes che si sono finti poliziotti, è tutt’ora latitante a Dubai”.
”Di fronte a questa truffa colossale – spiega Zipponi – è assurdo che alcuni dipendenti vengano condannati a pagare tanto quanto percepirebbero con un anno di cassa integrazione, per aver tentato di difendere il proprio posto di lavoro e il patrimonio aziendale. Italia dei Valori – conclude – farà di tutto affinché questo procedimento venga sospeso e invita il governo ad intervenire urgentemente sulla questione, per trovare una soluzione industriale che possa rilanciare l’azienda, salvare i livelli occupazionali e risparmiare ai lavoratori ulteriori vessazioni da parte di chi, meritatamente, è stato arrestato ed è sotto processo per aver buttato sul lastrico circa 10.000 famiglie tra Agile, Eutelia, Phonemedia e tante altre aziende”.
