
AREZZO – Un casale di lusso a Cortona in Toscana รจ l’ultimo grattacapo dell’ex governatore campano Antonio Bassolino che, insieme all’ex parlamentare Pino Petrella, รจ indagato per corruzione.
L’inchiesta partita a Napoli e arrivata ad Arezzo riguarda una villa nella zona di Farneta che sarebbe dotato di tutti i comfort, piscina e sauna comprese.
Secondo i magistrati Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo quella casa sarebbe stato comprata da Bassolino “con soldi provenienti dal traffico illecito di rifiuti e fittiziamente intestato al medico”, secondo quanto scrive Titti Beneduce sul Corriere del Mezzogiorno.
L’accusa di corruzione riguarda la ristrutturazione del casale perchรฉ, a detta dei pm, lโex dirigente dell’ufficio tecnico del comune di Cortona Alvaro Fabrizi “avrebbe chiuso un occhio” in cambio di denaro riguardo agli illeciti commessi per i lavori.
Adesso รจ stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a Bassolino, Petrella e Fabrizi e ai due architetti che avrebbero gestito le pratiche di ristrutturazione e di accatastamento dellโimmobile.
Stando a quanto ricostruisce il Corriere del Mezzogiorno l’inchiesta era partita da Napoli con il sequestro in casa di Petrella di un mazzo di chiavi con la scritta “casa Bassolino” ed un assegno di 81 milioni di lire.
Bassolino spiegรฒ cosรฌ: “Diversi anni fa mi รจ stato proposto di partecipare alla ristrutturazione di un immobile nella zona di Cortona e, aderendo allโinvito, ho versato un assegno di 81 milioni di vecchie lire. Ma quando mi sono reso conto che cโerano esigenze differenti che il progetto diventava per me troppo costoso, la mia partecipazione allโiniziativa non ha avuto piรน seguito. Lโunico proprietario di tutto il casolare era ed รจ il professor Petrella” .
Poi, spiega Beneduce, il sequestro degli oggetti venne confermato dal Riesame e da quelle carte “venne fuori che la precedente proprietaria dellโimmobile, Orsola Polezzi, aveva dichiarato che alle trattative per lโacquisto aveva partecipato in prima persona Bassolino. Oltre alla testimonianza della donna, i giudici citavano le fatture emesse dalla Banelli Impianti Srl, la ditta di Cortona che realizzรฒ lโimpianto elettrico e quello idrico. In tali fatture viene espressamente menzionato lโespletamento di lavori di impiantistica ยซcome da preventivo presso appartamento Bassolinoยป . Fu la Cassazione, accogliendo unโistanza dei difensori dellโallora governatore, a stabilire che del caso dovesse occuparsi la Procura di Arezzo per competenza territoriale”
Adesso Bassolino si รจ difeso cosรฌ’: “Sono del tutto fiducioso che l’ulteriore sviluppo dell’indagine giudiziaria condotta dalla Procura di Arezzo accerterร la mia estraneitร ai fatti ipotizzati. Non possiedo alcun casolare o parte di esso e nulla so delle presunte condotte illecite che vengono contestate”.
