ROMA – Il cacciatore di antimateria Ams (Alpha Magnetic Spectrometer) sta lavorando a pieno ritmo e finora ha passato in rassegna oltre 50 miliardi di particelle, fra le quali i centri di ricerca che seguono l'esperimento sulla Terra andranno a cercare le piu' insolite, candidate ad essere le componenti dell'antimateria o della misteriosa materia oscura che occupa il 25% dell'universo. Lo ha detto oggi a Roma il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Enrico Saggese, in occasione del collegamento con la Stazione Spaziale Internazionale che l'Asi ha organizzato insieme all'Agenzia Spaziale Europea (Esa). L'Ams e' lo strumento da 7 tonnellate e 2 miliardi di dollari nato da una vasta collaborazione internazionale alla quale l'Italia partecipa con l'Asi e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Sono tutti in funzione e stanno procedendo bene, ha proseguito Saggese, anche gli altri 13 esperimenti italiani che l'astronauta Roberto Vittori ha portato sulla Stazione Spaziale nella missione Dama. Per Fulvio Drigani, dell'Esa, la presenza di Italia ed Europa sulla Stazione Spaziale e' andata costamente aumentando: ''dieci anni fa sulla stazione orbitale saliva il primo astronauta europeo, l'italiano Umberto Guidoni, e a dieci anni di distanza c'e' ancora moltissimo spazio per Italia ed Europa a bordo della Stazione Spaziale Internazionale''. Per l'Aeronautica Militare la presenza di Roberto Vittori sulla stazione spaziale ''e' un evento che inorgoglisce'' e che rappresenta ''una nuova coincidenza fra il mondo militare e gli enti, in un concetto duale che ci vede da sempre operare con Esa e Asi con uomini e competenze''.
