Dove si trova il cancro? Le meduse possono essere utili nelle diagnosi dei tumori grazie alle loro proteine verdi fosforescenti (gfp) che le fanno illuminare nel buio dei mari. Allo stesso modo, nel corpo umano, queste cellule luminose possono essere usate per illuminare i tessuti e vedere quindi la massa tumorale. A mettere a punto questa nuova tecnica sono stati i ricercatori del Centro di ricerca sul cancro della York University, secondo quanto riporta la Bbc.
”I tumori profondi nel corpo sono difficili da individuare ai primi stadi – ha spiegato Norman Maitland, coordinatore dello studio. Ciò che abbiamo fatto è stato sviluppare un processo in cui inserendo delle proteine derivate da quelle luminose delle meduse, illuminiamo i tessuti. Poi una videocamera speciale rileva queste proteine quando si illuminano, indicando dove sono i tumori”.
La tecnica si basa sul lavoro svolto dal chimico Roger Y Tsien, premio Nobel 2008 che aveva isolato la gfp. ”Quando abbiamo letto della sua tecnica – continua Maitland – abbiamo subito pensato alle sue implicazioni per il cancro. Con i raggi X è molto difficile diagnosticare un cancro alle ossa microscopico. La nostra tecnica ci consente invece di scoprire il tumore ai primi stadi”. I ricercatori si sono serviti di una forma modificata della proteina, che diventa rossa o blu, e non verde come quella delle meduse. I virus con le proteine sono diretti sui piccoli fasci di cellule cancerose sparpagliate nel corpo, e mentre crescono rendono le proteine sempre piu’ fluorescenti.
