ROMA – Appartamenti ed edifici affittati a prezzi di favore ad alcuni privilegiati della “Roma bene”: nella vicenda Affittopoli, sulla quale la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta, spuntano i primi nomi “eccellenti” degli inquilini dell’Isma, l’Istituto di Santa Maria in Aquiro. Ne ha parlato Daniele Auteri in un articolo pubblicato su Repubblica.
Ecco gli esempi citati da Auteri: “Raffaella Leone, assistente dell’ad di Eni Paolo Scaroni, vice presidente dell’Eni Foundation, presidente della Servizi Aerei Spa, membro del cda dell’Agenzia giornalistica Agi e del consiglio di amministrazione della Fondazione Eni Enrico Mattei. La manager vive in un appartamento dell’Isma, l’Istituto di Santa Maria in Aquiro, in via del Babuino dove paga 3.400 euro al mese per 165 metri quadri”.
Poi Auteri parla del “segretario generale del Consiglio regionale della Regione Lazio, Nazzareno Cecinelli che per un piccolo immobile di 38 metri quadri in via Vittorio Fiorini, nella zona dell’Appia, paga 494 euro al mese”.
Per quanto riguarda le aziende che si occupano della gestione delle case, Auteri fa altri nomi di chi avrebbe il “controllo” del centro di Roma: “Anytime e Terzo Millennio, due società diverse ma con un unico titolare, Giuseppe Marino. La prima (Anytime) affitta un immobile in via dei Pastini a 1.658 euro per 27 metri quadri; la seconda (Terzo Millennio) due immobili in piazza Navona, per un totale di 9mila euro al mese e 130 metri quadri. Amministratore unico di entrambe è Giuseppe Marino, nato a Roma nell’agosto del ’45 e affittuario di un quarto appartamento, anche questo a piazza Navona di 196 metri quadri, per cui paga un affitto di 3mila euro al mese”.
In piazza Navona, prosegue Auteri, ha sede la Pdp Immobiliare: “Il contratto di locazione recita “abitativo” e il titolare dell’azienda è Piero Di Pierri. Di Pierri, in realtà , è residente a Barcellona, ma anche dalla sua casa sull’Avenida Diagonal riesce a intrecciare rapporti con la politica italiana e nel 2009 figura nella lista dei consulenti di Sandro Bondi al ministero dei Beni Culturali con un compenso di 15mila euro l’anno”.
Altri casi citati da Auteri sono quelli di due società , la Esact srl e la Bon Retir: “una in via del Babuino e l’altra in via del Seminario. La prima paga 7.600 euro al mese per 269 metri quadri, ma il suo proprietario (detentore del 90% del capitale) è la seconda società , Bon Retir, che a sua volta è titolare di un contratto di locazione per l’immobile con destinazione commerciale in via del Seminario. Canone pagato: 3.199 euro; metri quadri: 175. Tutti casi iscritti nelle lunghe liste degli affittuari dell’Isma”.
Invece, continua Auteri, “Menichini Mario e Renato spa, la storica gioielleria di piazza di Spagna, versa all’Isma 7.324 euro per 47 metri quadri”.
Infine, conclude Auteri, c’è anche la società dello stilista Ennio Capasa: “La sua società Cn Distribution srl collegata al marchio Costume National ha una sede in via del Babuino (metratura ignota) che costa 2.299 euro al mese”.
