A Sant’Anna Arresi (Carbonia-Iglesias) ormai si svegliano con il canto del gallo, anzi dei galli. Dalla passione di un pensionato, che ha deciso di creare un pollaio nella via principale del paese con più di cento galli e galline, è nato l’incubo degli abitanti che non ne possono più e si sono rivolti al Tribunale degli Animali di Aidaa.
All’associazione animalista chiedono una soluzione al problema dell’allevamento amatoriale di galletti e gallinelle, che appartengono per giunta alla razza più loquace, che turbano il sonno del vicinato che ha già protestato con la polizia municipale. Nei mesi scorsi i vigili hanno effettuato alcuni controlli ed hanno invitato il pensionato settantenne, che vive solo e ricava uova e polli dal suo allevamento, di eliminare o quantomeno ridurre il numero dei pennuti che creano problemi di natura acustica – molti anche nelle afose notti estive sono stati costretti a dormire con le finistre chiuse – ma anche igienico-ambientale.
Il Tribunale degli Animali ha inviato una lettera al sindaco del comune ed all’Asl per chiedere una verifica della situazione. Successivamente Aidaa ”chiedera’ di mettere sotto tutela dell’associazione il pollaio-allevamento in modo da salvaguardare il sonno dei vicini e salvare gli animali dal rischio di finire in padella”.
”Avanzeremo due proposte semplici – spiega Lorenzo Croce, presidente nazionale di Aidaa – La prima sarà quella di aiutare il proprietario a trovare uno spazio per la sistemazione degli animali. In secondo luogo, se questo non sara’ possibile, chiederemo di acquistare in blocco l’allevamento in modo da poterlo sistemare in una zona confacente per garantire la tranquillita’ dei residenti e salvare la vita dei polli”.
