ROMA – Non solo esegue calcoli alla velocità più alta mai registrata in Europa, ma permette di risparmiare sulla bolletta e persino di riscaldare l'edificio che lo ospita.
E' il nuovo supercomputer SuperMuc, messo a punto da Ibm e dal Leibniz Supercomputing Centre di Monaco di Baviera e presentato in questi giorni in attesa della messa in funzione a partire dal prossimo luglio.
La macchina, la più potente in Europa, ha una velocità di tre peta Flops (il Flop, o FLoating point Operations Per Second, è una misura delle operazioni svolte in un secondo), e le sue prestazioni sono pari a quelle di 110 mila Pc.
Oltre a questo un innovativo sistema di raffreddamento che usa acqua calda, a circa 42 gradi, 4 mila volte più efficiente di quello tradizionale ad aria, abbatte i consumi del 40%: "Entro quest'anno l'elettricità consumata dalle istituzioni statali tedesche deve essere sostenibile al 100%, e con questo supercomputer riusciremo a raggiungere questo obiettivo – spiega Arndt Bode, che dirige il centro di ricerca tedesco – oltre a fare calcoli estremamente complessi in diversi campi, dall'ambiente all'ingegneria".
Oltre a far risparmiare sulla bolletta elettrica il supercomputer permetterà di tagliare anche quella del riscaldamento: il calore sottratto potrà infatti essere riutilizzato, e d'inverno servirà a scaldare l'edificio che ospita il computer, con un risparmio stimato per l'istituto di 1,25 milionid i dollari l'anno.
