Sei bambini su dieci sono giĆ a letto con l’influenza: dovrebbe dunque essere stato raggiunto il picco di contagi. La situazione, però secondo quanto ha spiegato il presidente della SocietĆ Italiana di Pediatria, Alberto Ugazio, non desta particolari preoccupazioni.
In tutta Italia, intanto il virus A ha provocato 20 vittime in tutto e la Puglia continua a rimanere la regione più colpita. ”L’andamento – ha spiegato il medico dell’ospedale Bambino Gesù di Roma – ĆØ quello delle normali influenza stagionali”.
Ma la presenza dei H1N1 che lo scorso anno aveva suscitato tanti timori, fa osservare con maggiore attenzione la corsa dei virus. Per Giuseppe Mele, presidente nazionale della Federazione medici pediatri (Fimp), ormai il 60% dei bimbi sono a letto. E i problemi dell’anno scorso, quando il ceppo dell’influenza A era considerato pandemico, ”hanno influito negativamente, perchĆ© si ĆØ registrata nei nostri ambulatori un calo dell’attenzione verso la pratica vaccinale. L’utilitĆ della vaccinazione viene messa in discussione da chi ci vede un pericolo e denigra e distrugge quello che cerchiamo di fare”.
Fra le ultime vittime dell’influenza c’ĆØ Luigi Caruso, il disoccupato 37enne di Grazzanise che era stato ricoverato nel centro di rianimazione dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia in condizioni giĆ disperate, con una insufficienza respiratoria grave. “Purtroppo – spiega il direttore del centro, Aniello De Nicola – tutti i nostri sforzi non sono riusciti a salvare il paziente, nonostante la sua giovane etĆ , e nessuna patologia pregressa”.
Nuovo lutto in Puglia dove ĆØ morta nel pomeriggio una donna di Barletta, ricoverata alle Molinette di Torino. E cosƬ la regione del sud si conferma quella piu’ colpita: probabilmente il virus ha trovato “terreno fertile” facendo leva su una categoria ben precisa, ovvero quella dei malati cronici non vaccinati, ha spiegato l’infettivologo e direttore della Clinica di Malattie infettive dell’UniversitĆ di Bari, Gioacchino Angarano. I soggetti deceduti in Puglia per influenza A, infatti, ha affermato l’esperto, avevano tutti patologie pregresse. Ma come spiegare il numero concentrato di decessi nella Regione? Lo scorso anno, ha rilevato Angarano, “in Puglia la mortalitĆ per influenza A ha fatto registrare livelli bassissimi rispetto al resto d’Italia; per questo motivo, probabilmente molte persone a rischio perchĆ© sofferenti di patologie croniche o gravi non si sono vaccinate, e probabilmente le stesse persone non si sono vaccinate neppure quest’anno”.
